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  • Elezioni amministrative in primavera: favorevoli e contrari

    Elezioni-amministrative-2012_01[1]Agrigento, ore 21:48 – Non tutti hanno accolto bene la decisione del presidente della Regione, Rosario Crocetta di rinviare le elezioni alla primavera del 2015. Qualche partito si è “rilassato” mentre chi aveva annunciato la propria candidatura in anticipo, ha un diavolo per capello. Giuseppe Di Rosa infatti non ci sta: “Se volevano spiazzare uno come me – dice – stanno sbagliando tutto. Un vero politico lavora sempre per il bene comune e di conseguenza non ha necessità che si avvii la campagna elettorale, un vero politico è sempre in campagna elettorale”. Per Di Rosa: “Lo slittamento delle elezioni in primavera, così come voluto dalla Regione avrà l’unico risultato di consentire a certa politica di avviare una lunga campagna per la ricerca del consenso attraverso la promessa. Un gioco sporco condotto sulle necessità dei cittadini cercando   di isolare tutti coloro che sono nemici  del loro modo di fare politica. Il rinvio in primavera darà loro più tempo per attivare la macchina del clientelismo, lo stesso clientelismo che ci ha ridotti nello stato in cui siamo”. Condivide la scelta del presidente Crocetta, il deputato regionale e portavoce del Pdr, Michele Cimino. “La Sicilia – spiega Cimino – ha bisogno di stabilità e di scelte coraggiose. Auguro buon proseguimento nell’impegno ai commissari dei Comuni di Agrigento, Licata e Raffadali: Luciana Giammanco, Dario Cartabellotta e Antonio Parrinello”. Contrario il consigliere comunale di Forza Italia, Simone Gramaglia: “Coloro che plaudono al rinvio, ritenendolo un atto di responsabilità, soprattutto finanziaria, in verità non sono ancora pronti ad affrontare l’appuntamento elettorale, che è comunque aperto in autunno, perché, ad esempio, nei Comuni sciolti per mafia si voterà a novembre e quindi, a ragion veduta, si sarebbe potuto aggiungere anche Agrigento”. Gramaglia aggiunge : “ad Agrigento è quanto mai urgente e non rinviabile dotare la città di un sindaco, un’amministrazione e un consiglio comunale capaci, con slancio e determinazione, a lavorare per risolvere le tante emergenze, altrettanto non rinviabili, che attanagliano i cittadini. Rinviare il tutto all’autunno del 2015, dopo le elezioni di maggio, e gli assestamenti estivi, è da irresponsabili, e significa solo buttare ancora tanta polvere sotto i tappeti anziché intervenire e pulire da subito”. Ed a proposito di alleanze non si placa la polemica tra Forza Italia ed Mpa. I consiglieri comunali azzurri: Puleri, Spinnato, Gramaglia, Civiltà, Gibilaro, Mallia, Saeva, Urso, Galante e Vita, intervengono nel merito di quanto dichiarato alla stampa dal capogruppo del Movimento per le Autonomie al Consiglio comunale di Agrigento, Alfonso Vassallo, in replica al portavoce ufficiale di Forza Italia – Patto per il Territorio, Piero Macedonio. “Siamo esterrefatti per l’insolenza e per le argomentazioni pretestuose di Vassallo in rappresentanza dell’ Mpa. Le dichiarazioni di Forza Italia e Patto per il Territorio, rese da Piero Macedonio, sono chiare e inequivocabili : poiché l’onorevole Di Mauro, in risposta all’ invito ai partiti di misurarsi sui programmi e poi scegliere il sindaco tra la società civile, ha affermato di essere completamente in disaccordo, il nostro portavoce Macedonio ha concluso che tra noi non esistono punti di incontro, e che i nostri programmi sono lontani mille miglia da quelli del Mpa”.

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  • Amministrative: Progetto Agrigento annuncia: Noi ci saremo

    Progetto Agrigento-2Agrigento, ore 16:44 – La prossima ed imminente scadenza elettorale sarà un’ occasione unica e probabilmente irripetibile per gli Agrigentini, in quanto non sarà più concesso sbagliare. La situazione della città ,è inutile ripeterlo, è drammatica e scegliere il “progetto” giusto sarà indispensabile per cominciare a creare le condizioni per una reale crescita della territorio. Si dovrà, a nostro avviso, iniziare dal riuscire a garantire “l’ordinario” che negli ultimi anni è sempre mancato ad Agrigento. Ci riferiamo dunque all’attivazione delle semplici e normali procedure che portino ad una continua e puntuale manutenzione e pulizia di strade, parchi, ville e strutture sportive, concentrando anche l’attenzione sul decoro urbano e sul potenziamento della segnaletica, con una accurata indicazione di ogni monumento nelle vie del centro storico, facilitando in tal modo la vita ai tanti turisti che spesso a causa di questa mancanza non riescono ad ammirare le nostre bellezze o addirittura neppure vengono a conoscenza dell’esistenza delle stesse. In concomitanza a quanto detto, sarà fondamentale cominciare una seria attività di programmazione nel medio-lungo periodo con l’implementazione di progetti più robusti i quali possano essere in grado di dare uno slancio ed una caratura diversa a questa bellissima ma martoriata città. Sarà indispensabile a tal fine, servirsi delle grandi opportunità che forniscono i finanziamenti dell’UE creando un ufficio o un assessorato ad hoc, che dovrà valutare ed essere capace di far finanziare opere e progetti utili alla crescita economica, infrastrutturale ed architettonica della città, nonché favorire la creazione di nuove imprese promosse da giovani con idee innovative per il territorio, attraverso formazione, intermediazione ed aiuti economici concreti. Noi di Progetto Agrigento saremo della partita ed invitiamo tutte le coscienze civiche della città ad esserlo insieme a noi ed a mettere in campo quante più idee possibili per il rilancio della città e per disegnare tutti insieme il nuovo “corso” di Agrigento. Solo seguendo questa via riusciremo a sbaragliare l’immobilismo arrogante della becera ed insignificante politica dei partiti che ha portato Agrigento ad essere l’ultima città d’Italia.

    I portavoce di Progetto Agrigento

    Marcello Fattori
    Calogero Di Piazza

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  • Agrigento, L’avvocato Garascia lascia Cimino e torna in Forza Italia con Gallo

    barbara garascia vestito neroAgrigento, ore 14:45 – Ancora adesioni nell’ agrigentino al gruppo di Forza Italia del deputato e vice coordinatore regionale, Riccardo Gallo. Dopo tanti amministratori locali tra il capoluogo e la provincia, ha aderito al progetto politico l’avvocato agrigentina, Barbara Garascia. In proposito, esprime apprezzamento Riccardo Gallo, che afferma : “si tratta di una personalità dinamica, impegnata nel sociale, che ha sempre portato avanti valide iniziative con entusiasmo, impegno e professionalità.  Ritengo che possa egregiamente rappresentare quell’esigenza di trasparenza e correttezza di cui la politica oggi ha bisogno e che la gente a gran voce richiede, diventando un valore aggiunto per il partito all’interno del quale avrà il compito di amalgamare, stimolare e potenziare professionalità e competenze in campi diversi, contribuendo alla diffusione dei circoli che del partito vogliono essere l’espressione più diretta”.

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  • Agrigento, Enzo “scende” in Campo. Lite tra Forza Italia ed Mpa

    enzo campo2Agrigento, ore 11:24 – “Spunta” il terzo candidato ufficiale. Dopo Giuseppe Di Rosa e Andrea Cirino, anche Enzo Campo ha detto si. “Credo sia giunto il momento che io cominci a dare delle risposte – spiega in una intervista l’avvocato Campo. Infatti, un gruppo qualificato di persone, di intellettuali, di professionisti, di persone assolutamente per bene, mi ha chiesto di candidarmi a sindaco. Da diverse parti, da persone che non immaginavo neanche che potessero seguire discussioni sui social network, da conoscenti, da amici, da gente comune, direttamente e indirettamente, mi sono venuti incoraggiamenti e attestazioni di stima, che mi hanno dato grande soddisfazione, e perché no?, mi hanno fatto anche inorgoglire. Sono venute anche critiche e si sono manifestati dissensi. L’on. Di Mauro, persona che io stimo per la sua lealtà, ha espresso il convincimento che il sindaco della Città – conclude Campo – non può essere una persona espressa dalla cosiddetta società civile perché deve avere competenze e professionalità che a un dilettante necessariamente mancano”. Già di Mauro ed il suo Mpa che presto diventerà Lega delle autonomie. Ieri contro l’Mpa si è scagliato il presidente provinciale del Patto per il Territorio e portavoce ufficiale di Forza Italia, Piero Macedonio. “Ormai da mesi, l’onorevole Riccardo Gallo, vice segretario regionale, e io, abbiamo ripetuto che vorremmo unirci con tutte le forze del centrodestra – dice in una nota – anche in un governo di larghe intese, comprendendo tutto l’arco istituzionale, per confrontarci innanzitutto sul programma amministrativo, con tanto di soluzioni, e non sui nomi dei candidati sindaco, che matureranno invece dopo l’accordo sul programma e attraverso le primarie, quindi la forma più democratica possibile. Riteniamo che il nostro progetto e metodo di azione sia mille miglia lontano dal come intende invece procedere il Movimento per le Autonomie, e quindi non credo che potremo sederci allo stesso tavolo con l’ Mpa. Apprezziamo invece la volontà dichiarata dal Partito democratico di volersi confrontare sul programma e poi scegliere il candidato sindaco tramite le primarie. Dunque, un’altra grossa componente della città la pensa come noi. E non penso che non possa essere d’accordo il Nuovo centrodestra, perché il leader Angelino Alfano, è l’ antesignano delle primarie”. La replica per l’Mpa è affidata al consigliere e capogruppo Alfonso Vassallo. “E’ l’Mpa che, per coerenza, linearità e scelta di campo, non si siederà attorno ad un tavolo con il Patto il Territorio, responsabile di avere sostenuto e appoggiato il progetto fallimentare del sindaco Zambuto”. “Se oggi la città di Agrigento si trova in piena emergenza – osserva Vassallo – il Patto per il Territorio ha sue precise responsabilità. E forse non è un caso che Macedonio e Gallo sembrano orientati a riaprire il dialogo con Marco Zambuto. I risultati prodotti in questi anni di disamministrazione sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. La città, sedotta e poi abbandonata, saprà reagire con maturità e intelligenza al momento giusto. Noi siamo aperti al dialogo, abbiamo già avviato una seria interlocuzione con quelle forze che hanno davvero a cuore le sorti della nostra comunità, senza preclusioni, senza pregiudizi, senza strumentalizzazioni. Con l’unico e solo obiettivo di salvare Agrigento dal default, dal degrado, dalla mediocrità in cui è stata relegata e condannata da quanti, in questi ultimi anni, hanno avuto la responsabilità di guidarla. Il Patto per il Territorio grida e urla, ma nessuno sembra dargli credito fra i partiti e gli schieramenti. Una ragione ci sarà? E anche le recenti elezioni Europee hanno consegnato una chiave di lettura – aggiunge il capogruppo Mpa – è stato segnato uno spartiacque fra l’Mpa e il Patto per il Territorio e soggetti collegati. Noi abbiamo deciso di votare Innocenzo Leontini, loro hanno votato Gianfranco Miccichè: una distinzione netta e chiara, anche se non sono mancante le pressioni per farci cambiare idea. Noi andiamo avanti per la nostra strada, senza arroganza e senza supponenza, consapevoli che non siamo i depositari del sapere politico e amministrativo. Convinti però che l’interesse supremo è la città Agrigento. Non è tempo di pensare alle carriere, alle ambizioni personali” – conclude Alfonso Vassallo.

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  • Agrigento, Agpuntoeacapo denuncia il degrado nella chiesa di San Giorgio

    chiesa san giorgio via oblatiAgrigento, ore 8:33 – Erbacce, calcinacci e tanto degrado. Ecco in che stato si trova la chiesa di San Giorgio, ex istituto dei Salesiani in via Oblati. A denunciare lo stato di abbandono di un monumento così bello, antico e prezioso, è stato l’attivista ed ideatore del movimento “Agpuntoeacapo”, il vigile del fuoco in pensione ed ex sindacalista della Cisl Mario Aversa. La foto è stata postata sul gruppo di facebook ed è stata commentata da centinaia di persone. Il commento più eloquente è di Antonio Calma: “Che ci vuole a dare una ripulita appena inizia a crescere l’erba? Ci vogliono 5 minuti e si evitano un sacco di problemi che si verificano quando le cose si trascurano per anni. Che tristezza sia per il complesso dei salesiani dove ho trascorso la mia infanzia, sia per l’ex chiesa di San Giorgio dove con un gruppo di ex oratoriani, dopo la chiusura dell’edificio, andavamo tutti i giorni a giocare a carte e a ping pong. Grazie alla bontà degli ultimi preti che risiedevano in loco e ci facevano utilizzare il posto”.

    chiesa san giorgio via oblati laterale

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  • Amministrative: Domani Crocetta sceglie la data delle elezioni. Il Pd insedia un tavolo tecnico

    Rosario-Crocetta-Presidente-della-Regione-Sicilia-Ha-vinto-le-elezioni-del-28-ottobre-2012-586x318Agrigento, ore 20:00 – Estote parati. Siate pronti, siate preparati. Non poteva sfuggire all’attenzione del Partito democratico agrigentino l’avvertimento “scoutista” lanciato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, che in una riunione tra fedelissimi si era lasciato scappare che ha intenzione di mandare alle urne prima della fine dell’anno in corso, gli elettori di quei Comuni amministrati da commissari e non da sindaci. Nell’Agrigentino ce ne sono ben 3: Agrigento, Licata e Raffadali. E quindi il Pd, ieri mattina, raccogliendo “l’avvertimento” del governatore siciliano, ha insediato un tavolo di confronto che avrà l’obiettivo di organizzare il lavoro in vista delle elezioni amministrative. Partendo dalle primarie di coalizione. All’incontro, convocato dal segretario provinciale, Peppe Zambito, ieri mattina erano presenti i deputati nazionali: Angelo Capodicasa, Tonino Moscatt, Giuseppe Lauricella e Maria Iacono, il deputato regionale Giovanni Panepinto, i segretari dei circoli cittadini del Pd: Alessio Settecasi e Mimmo Pistone, i dirigenti provinciali del partito e l’ex sindaco Marco Zambuto. “Il tavolo di confronto – spiega il coordinatore Zambito – diventerà un luogo permanente di dibattito per favorire la partecipazione di tutti e soprattutto per ribadire che si vince con tutte le sensibilità, dentro un progetto, si vince insieme”. Il riferimento è all’area che orbita attorno al Pd e tra questi movimenti c’è il Megafono di Crocetta, il Pdr di Michele Cimino e Articolo 4 che in provincia di Agrigento è rappresentato dall’onorevole Totò Cascio. “Penso alle primarie di coalizione – dice Zambito – che coinvolgano quest’area e che possono allargarsi anche ad altri esponenti della società civile o anche a partiti che condividono con noi progetti politici o amministrativi”. Una velata indicazione che porta a pensare come si stia lavorando per aggregare Pd e Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, visto che a Roma il ministro agrigentino governa col segretario nazionale Matteo Renzi che è anche il premier. La “fretta” di convocare il tavolo tecnico e di farlo insediare subito è dovuta alla notizia circolata in ambienti politici che Crocetta ha riunito per lunedì pomeriggio la sua giunta per discutere appunto della data delle elezioni amministrative in Sicilia per aprire una finestra elettorale autunnale. Sarà necessaria una legge del Parlamento regionale, ma dagli ambienti politici fanno sapere che ci vuole poco a stabilire la data delle elezioni. La discussione del Pd coinvolge anche Lillo Firetto che ambisce ad una candidatura a sindaco di Agrigento, ma il problema per il deputato regionale dell’Udc, che il sindaco già lo fa a Porto Empedocle, sarebbe la data delle elezioni. Se si voterà a novembre, quasi certamente Firetto potrebbe rinunciare. Se invece si vota nella primavera del 2015 la situazione sarebbe molto diversa e favorevole ad un “si” dell’ex capogruppo all’Ars dello scudocrociato. Sull’altro fronte c’è ancora chi corteggia Daniele Cutaia. L’avvocato consigliere comunale piace a Mpa, Forza Italia e Nuovo centrodestra. E restano in campo i due consiglieri che hanno già ufficializzato la decisione di ambire alla poltrona di sindaco: Giuseppe Di Rosa ed Andrea Cirino. Il movimento Cinque stelle farà primarie pubbliche, cioè con gazebo in piazza ma sceglierà i candidati seguendo una selezione “grillina”.

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  • Agrigento, I genitori puliscono le aule della scuola Pascoli

    scuola media pascoli agrigento genitori puliscono (11)Agrigento, ore 12:02 – Le lezioni iniziano domani mattina ma i locali che dovranno ospitare gli alunni della scuola “Giovanni Pascoli” sono sporchi e non si prestano alla migliore accoglienza. Soprattutto per bambini che entrano per il primo anno nella scuola media. E così, ieri pomeriggio, alcuni volenterosi genitori dei bambini che dovranno frequentare la prima media sistemata nell’ex “refettorio” della scuola Don Bosco, si sono armati di “pazienza”, buona volontà e soprattutto di scope e strofinacci per cercare di rendere quanto meno accoglienti i locali. Con loro c’era anche il preside, l’ex presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, che ha smorzato i toni: “La situazione del refettorio che ospiterà i bambini della prima media – dice – non è sicuramente ideale per l’accoglienza degli studenti e così, con i genitori abbiamo deciso di intervenire direttamente, visto che il Comune non ci manda nessun operaio per i lavori da eseguire e nessun tecnico per le verifiche sulle apparecchiature”. Insomma la colpa è del Comune che ancora non ha dotato il dirigente scolastico di adeguate strutture. Quelle in cui il preside D’Orsi ha sistemato gli alunni sono infatti “casermoni” costruiti negli anni 40 quindi vecchi e fatiscenti. Che non rispondono sicuramente ai minimi canoni di legge. I genitori hanno trovato una situazione davvero allucinante: le finestre sono altissime (i bambini non si distrarranno sicuramente – scherzano), in un’aula c’è il bagno incluso (che potrebbe essere un privilegio se parlassimo di albergo – ironizzano), i water sono piccoli (a misura di infante e non di adolescente) e addirittura le due classi sono comunicanti e divise opportunamente da una porta a soffietto (lezioni comuni – dicono amaramente i genitori). Ma invece di protestare e minacciare di ritirare i propri figli, ecco il colpo di genio: sono andati a pulire. E domani i loro figli troveranno almeno un ambiente igienizzato. Con la speranza che presto arrivi il trasferimento alla scuola Tortorelle.

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I NOSTRI GIORNALI:
  • BUONA PASQUA ITALIA. RISORGI ANCHE TU

    Agrigento, ore 16.33 Pasqua è la festa del perdono, della serenità, della serietà. Si passa dalla morte alla resurrezione. Dal buio alla luce, dalla miseria alla ricchezza. E’ un periodo di forte transizione. Ecco perché, oggi più che mai, la Pasqua, rispecchia il momento storico che stiamo vivendo. Da un lato una crisi imperante, un governo che non si forma con un parlamento spaccato in tre, la giunta regionale “monca” perché un assessore cantante – che si trasforma in canterino, dissacra le donne, le onorevoli parlamentari. Le Province che non ci sono più, basta, cancellate con un colpo di spugna, come eravamo abituati a vedere nelle nostre scuole tanti anni fa, prima che arrivassero le lavagne luminose. Dall’altra parte, però, una ricchezza che viene ostentata da sempre più persone, privilegi di pochi che rimangono di pochi. C’è qualcosa che non va in questo sistema. Ma la cosa più strana e spregevole è che ci sono persone che non vanno nel sistema, ma ci restano e fanno sistema. Decidono le sorti di migliaia di persone senza esserne all’altezza e senza essere stati scelti. L’architettura democratica dello Stato, dei Comuni, delle Regioni è ormai obsoleta. Serve una “Pasqua” di risurrezione per le istituzioni vecchie e vetuste. Serve la luce nel sistema “Istituzionale” sempre più malato, corrotto e incapace. Ma sarà Pasqua? Domani sarà Pasqua, almeno per il calendario e per la Chiesa. Il nuovo Papa invita alla speranza, ma chiede sofferenza e carità. Saranno i sacrifici e l’umiltà a caratterizzare questa Pasqua? Una cosa è certa. Se non si uscirà dalla “morte” del sistema si rischia solo di evocare un fantasma che non verrà fuori nemmeno se chiamato dai più potenti medium. Lo Stato che adesso sembra un fantasma deve fare il miracolo per i suoi cittadini. Per farci essere orgogliosi di essere italiani, siciliani, agrigentini, canicattinesi, licatesi, saccensi e così via dicendo. Noi vi abbiamo raccontato finora, con i nostri giornali telematici, l’agonia del sistema, la conseguente morte clinica. Da domani vorremmo raccontarvi la Resurrezione del sistema Italia. Per condividerla con i nostri affezionati lettori. Forza Italia: anche se qualcuno aveva utilizzato il grido del nostro orgoglio nazionale per dare un nome ad un partito, nessuno ci potrà mai impedire di gridare: Forza Italia. E Buona Pasqua Italia, Buona pasqua a noi che siamo italiani in una Europa che non riconosce il nostro marchio, il marchio che abbiamo nel sangue. L’Orgoglio Italiano.

    Auguri

    Il direttore di Sicilia Edizioni

    Paolo Picone

    L’editore

    Pietro Asaro

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  • CORAGGIO E’ NATALE. Editoriale di Paolo Picone

    Agrigento, ore 20.04 Coraggio. E’ Natale. E’ proprio vero. Mentre tutti iniziamo a pensare allo scambio di auguri, dimenticando per un istante le preoccupazioni che assillano la nostra vita, ci accorgiamo che nelle nostre azioni manca un po’ di coraggio. Oppure c’è molto coraggio in quello che facciamo. Il coraggio delle scelte, il coraggio di cambiare, il coraggio di fare impresa. Il nostro augurio, quello di Sicilia Edizioni, che edita i giornali on line: sicilianotizie.info, agrigentocronaca.net, canicattinotizie.net, licatanotizie.net, sciaccanotizie.net, è questo: Abbiate Coraggio. E per coraggio intendiamo quella forza di volontà che possa risvegliare la nostra voglia di fare nell’incertezza più totale o più in generale. Con i mercati che crollano, politici che deludono, imprese che chiudono, altre che aprono i battenti. A Natale il nostro augurio è questo. A Capodanno, vedremo quale sarà. BUONE FESTE

    Paolo Picone

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  • Oltre 10.000 collegamenti UNICI giornalieri. Ecco i nostri numeri! I numeri di canicattinotizie

    CANICATTI’ – Cari ed affezionati lettori di canicattinotizie, torniamo a parlare di un argomento trattato un anno fa e che è servito a fare chiarezza sullo stato di salute del nostro giornale.

    A 2 anni dalla nostra prima pubblicazione (siamo nati e andati online tra febbraio e marzo del 2010) il giornale canicattinotizie gode di buona salute e cresce sempre di più. Purtroppo la nostra esponenziale crescita alimenta l’invidia dei soliti parassiti.

    Ma fino quando i soliti parassiti scaricano la loro invidia nel loro piccolo cervello ci potrebbe stare!! Il problema e’ che gli SCONFITTI devono alimentare il venticello della calunnia al fine di arrecare danno al nostro giornale.

    Quando con discorsi capziosi, pretestuosi e con messaggi mirabolanti si vuole fare capire addirittura che non oltrepassiamo 800 collegamenti al giorno perche’ non siamo collegati con google adplanner ECCO CHE DIVENTA NECESSARIO UN INTERVENTO PER FARE CHIAREZZA E CONFUTARE LE BUGIE DETTE DAI SOLITI BUGIARDI

    Il nostro giornale ha una media, prendendo in esame l’ultimo trimestre del 2011 (ottobre – dicembre 2011) di circa 10.000 collegamenti unici.

    10.000 collegamenti unici che sono il nostro orgoglio e la base  per crescere ancora di più.

    Anzi ci dobbiamo rimproverare nell’ultimo trimestre di avere forse trascurato 2 fattori importanti l’indicizzazione e la grafica del sito…..MA NON ABBIAMO MAI ABBANDONATO LA NOSTRA MISSIONE  PRICIPALE: FARE INFORMAZIONE.

    Quindi ci scusiamo con i nostri lettori che rassicuriamo: a breve ce ne saranno delle belle (grafica e indicizzazione) ed una azione innovativa per consolidare il rapporto con i nostri lettori.

     Ringraziamo i nostri lettori di vero cuore.

    Ringraziamo i nostri inserzionisti di vero cuore.

    Ed è proprio ai nostri inserzionisti che ci rivolgiamo in particolare modo: quando qualche impresa ha voluto verificare, prima di spendere i soldi per la pubblicità, se veramente avevamo più di 10.000 collegamenti giornalieri, abbiamo fatto venire in redazione i responsabili di quella azienda ed ABBIAMO MOSTRATO I NOSTRI GRAFICI con lo storico. Questa operazione la facciamo solo con gli inserzionisti a cui dobbiamo dare conto perché loro sono imprenditori come noi.

    Quindi la BUFALA diffusa dai soliti BUGIARDI è da ritenersi ancora una volta NOTIZIA INFONDATA, SUBDOLA, E SCORRETTA.

    Chi agisce in questo modo al fine di danneggiare il nostro gruppo editoriale  continuando ancora a FARE STALKING COMMERCIALE sarà denunciato alla Procura della Repubblica.

    I nostri inserzionisti possono stare tranquilli che la pubblicità commissionata e realizzata su canicattinotizie  è un investimento perchè  i nostri collegamenti sono STABILIZZATI ed in continuo crescendo.

    L’editore

    Pietro Asaro

    Il direttore

    Paolo Picone

    RELAZIONE TECNICA SU “GOOGLE ADPLANNER”

    Google Ad Planner è un’applicazione gratuita che permette di avere un’ orientamento sul target di utenti che affollano i siti web di tutto il mondo,prettamente utile per coloro che devono creare e gestire media planning o che vogliono studiare l’andamento dei siti su cui investire fondi pubblicitari. Sarebbe bello sapere fatti e cose altrui in maniera “trasparente”, ma a volte l’apparenza inganna, ed è giusto, dunque, dare certe delucidazioni in merito, specialmente se dall’altra parte dello schermo si trovano neofiti o persone che ne “masticano” poco di Informatica. Ma procediamo con ordine.

    Google Ad Planner,quindi, non fa altro che RENDERE PUBBLICI i dati statistici dei siti web che, dopo aver dato il proprio consenso:

    - hanno fatto un’ iscrizione iniziale all’interno di Google Adplanner come “Publisher”, dove inseriscono descrizione e settore di competenza di questi,

    - usano “Google Analytics” come programma di supporto statistico per il controllo del traffico sul proprio sito internet.

    Quindi, per tutti quei siti che:

    - NON danno il consenso

    - NON sono iscritti su Google Adplanner

    - NON usano Google Analytics

    NON SARA’ POSSIBILE VISIONARE I DATI SUL TRAFFICO.

    E SOPRATTUTTO, NESSUNO RISCHIA DI ESSERE BANDITO DA GOOGLE SE NON SI

    ADERISCE A TALE SERVIZIO.

    E’ anche vero che non tutti i siti possono essere presenti su Ad Planner pur avendone fatto richiesta d’inserimento, in quanto Google potrebbe aver applicato una delle seguenti restrizioni:

    1) “Affinché i tuoi dati di Google Analytics, condivisi e a livello di sito, siano visualizzati in

    DoubleClick Ad Planner, il tuo sito deve ricevere un

    minimo di 100 visitatori unici (cookie) al mese. Se il numero di visitatori unici al mese (cookie) scende sotto il requisito minimo, DoubleClick Ad Planner non visualizzerà più i tuoi dati di Google Analytics.”

    Fonte: http://support.google.com/adplanner/bin/answer.py?hl=it&answer=144504

    2) “ Ha utilizzato un file di esclusione robots.txt per evitare l’indicizzazione da parte di Google.”

    3) Non rispetta le linee guida in tema di qualità

    Fonte: http://support.google.com/adplanner/bin/answer.py?hl=it&answer=98397

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Previsioni Meteo

Testata iscritta al n° 209 del Registro Stampa del Tribunale di Agrigento in data 18/01/2010  Sicilia Edizioni P.IVA 02455940847
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